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Area Medico Chirurgica
Urologia

Problemi Urologici

Le malattie della prostata

La prostata è una piccola ghiandola poco più grande di una castagna che si trova sotto e davanti alla vescica.
Riveste un ruolo molto importante nella produzione del liquido seminale e in tutti i meccanismi di difesa di tipo immunitario.

La prostata può essere purtroppo il bersaglio di diverse patologie in grado di incidere seriamente sulla qualità della vita di chi ne soffre e questo può capitare purtroppo a tutte le età.

Le più comuni malattie della prostata sono:

Le prostatiti, cioè tutte le infiammazioni che interessano la prostata, possono manifestarsi con diversi sintomi come la necessità di urinare spesso, dolori, bruciori alla minzione o disturbi della risposta sessuale.

Le infiammazioni della prostata possono essere curate con farmaci ma anche cambiando e adottando stili di vita migliori associati sempre ad una dieta sana e bilanciata.

L'ipertrofia prostatica benigna (IPB ) consiste in un ingrossamento della prostata e generalmente si manifesta con una sensazione di difficoltà a svuotare la vescica, un getto ridotto e di non completo svuotamento.
I primi sintomi si possono manifestare anche già dopo i trent'anni.

Il tumore della prostata è una patologia più complicata da individuare perché spesso è senza sintomi e l'uomo può non avere disturbi o fastidi particolari.

Anche nella prevenzione di questa malattia importante è seguire uno stile di vita sano e una dieta orientata al consumo di frutta ,olio di oliva, vegetali (pomodoro, peperoni, carote, ortaggi gialli, ecc).

Dopo i 45 anni il consiglio che può essere dato è quello di sottoporsi a controlli periodici e questo sembra essere uno dei fattori più importante nel prevenire l'insorgenza di questa malattia.

Già dopo i trent'anni è comunque consigliabile fare controlli specialistici periodici e dopo i cinquant'anni queste visite sono molto importanti nella prevenzione di molte patologie della prostata.

Assieme alla visita urologia è fondamentale, ad una certa età, anche il dosaggio ematico del PSA.

Il PSA tende ad aumentare nel sangue con l'età, per cui è normale che, dopo i sessant'anni la quantità di questa sostanza sia più alta rispetto a quella di un giovane. Questo perché la prostata nella terza età è generalmente più grossa e quindi ha un numero maggiore di strutture ghiandolari che producono PSA.

Il PSA tende ancora ad aumentare nel sangue quando le ghiandole prostatiche hanno una attività più importante del solito o ci sono delle condizioni patologiche. Ad esempio il PSA aumenta, anche se di poco, dopo un rapporto sessuale oppure dopo una visita urologica seguita da una esplorazione rettale.
Quindi il suo aumento non significa che è presente sempre un tumore della prostata.
Al contrario, questo si verifica molto frequentemente anche in assenza di una malattia tumorale.

Infine bisogna ricordare che il PSA non è costituito solo da una sostanza chimica ma da un insieme di sostanze simili tra di loro.
La proporzione di una di queste componenti, chiamato PSA libero, può variare in caso di tumore e quindi il suo dosaggio può essere utile nel confermare o meno la diagnosi, se vi è il sospetto di una malattia tumorale.

Siccome il tumore della prostata è più frequente nella terza età si raccomanda di eseguire un dosaggio annuale del PSA dopo i 45 – 50 anni.
Se il PSA è aumentato lo specialista consiglierà gli esami più mirati ed opportuni per precisare la diagnosi e quindi stabilire le eventuali terapie.