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Area Psicologica
Psicosomatica

Mente e corpo: una sola cosa.

All’interno dell’organismo vivente non esistono fenomeni puramente mentali e fenomeni esclusivamente corporei. Corpo e mente appartengono alla stessa unità, sono espressioni differenti di una sola cosa.
Per questo la cura del corpo e della mente devono procedere in modo parallelo ed essere abbracciati simultaneamente, considerando ciascuna persona come un’unità indivisibile e unica. L’individuo è, allora, considerato e accolto nella sua globalità.
Secondo questa visione psicosomatica il corpo e la mente seguono le medesime leggi, e solo dall’ascolto di ciò che entrambi dicono può quindi dipanarsi la cura e il percorso di ciascuna persona.

Il sintomo è una ferita che lacera un equilibrio.
Che si tratti di quell’umore oscuro che accompagna le mie attività giornaliere, che sia quell’involontario tic che contrae ritmicamente il volto, o quell’insopprimibile desiderio che sconvolge ogni regola del gioco. È indifferente. La ferita compromette la visione che abbiamo di noi e del nostro mondo.
” (Riccardo Mondo)

Occorre cambiare il nostro punto di vista e consideriamo il sintomo, il disagio, dalla parte opposta, possiamo trasformare la ferita in feritoia, apertura, finestra che ci permette di osservare diversamente la realtà e noi stessi. Questo spostamento di prospettiva cambia completamente il modo di stare con il proprio malessere e con ciò che, a prescindere dalla nostra volontà, il nostro corpo e la nostra mente ci portano.
Possiamo quindi considerare il sintomo il grande maestro del lavoro terapeutico, colui che può indicare la strada da percorrere per riconoscere e trovare se stessi, colui che deve essere ascoltato e accolto per poter comprendere ciò che la nostra anima ci vuole dire.

Siamo come un albero, nel nostro seme è già contenuta tutta la pianta. Se facciamo spazio, se sappiamo attendere, nel buio e nel silenzio, da questo seme nascerà la vita.